Studi recenti confermano che un’attività fisica regolare che includa l’allenamento della forza migliora la salute del cervello e abbassa il rischio di malattie neurodegenerative. In pratica, stimolare l’asse muscolo-cervello contribuisce ad attenuare gli effetti negativi dell’invecchiamento sulle funzioni cerebrali.
L’importanza di contrastare la sarcopenia, una missione possibile e doverosa x chiunque. Infatti un recentissimo studio (aprile 2025) ha confermato che la sarcopenia è un fattore di rischio indipendente per CMD (Cardiometabolic Disease - Malattie cardiovascolari), la progressione di CMM (Cardiometabolic Multimorbidity Malattie - Cardiometaboliche multiple) e la mortalità per tutte le cause nelle persone di mezza età e anziane.
In particolare, lo studio ha evidenziato che, rispetto ai soggetti senza sarcopenia, i partecipanti con una condizione di sarcopenia confermata o grave presentavano un rischio molto più elevato di andare incontro a transizioni negative: dal non avere alcuna CMD al manifestare una singola CMD o al decesso, così come dalla presenza di una singola CMD alla progressione verso CMM o alla morte.
Anche i soggetti con sarcopenia “probabile” mostravano associazioni significative, sebbene con effetti di entità minore.
Tutte e tre le componenti diagnostiche della sarcopenia si sono associate a un aumento del rischio nella maggior parte delle transizioni considerate, con un impatto particolarmente marcato nei casi di bassa velocità dell’andatura.
Infine, nelle analisi stratificate, è emerso che le associazioni tra sarcopenia e gli esiti legati alla mortalità risultano modificate da specifici stili di vita.
Queste scoperte sono fondamentali in vista di un invecchiamento in salute e di un’auspicabile longevità attiva. D’altro canto, hanno implicazioni determinanti per la salute pubblica. Si stima, infatti, che il carico medico riconducibile alla sarcopenia sia molto elevato nel prossimo futuro a causa dell'invecchiamento della popolazione in tutto il mondo.
Nello specifico, l’aver verificato l'eccesso di rischio di morbilità e mortalità di CMM correlato alla sarcopenia, soprattutto a bassa velocità di andatura, induce a consigliare di introdurre attività di prevenzione e gestione mirate alle CMD per i pazienti con sarcopenia esistente.
Numerose evidenze scientifiche dimostrano che l’esercizio fisico, in particolare l’allenamento della forza, stimola processi basilari come la neuroplasticità e la neurogenesi, favorendo il mantenimento delle funzioni cognitive anche in età avanzata. In questo scenario, l’attività muscolare si configura come un modulatore attivo della salute cerebrale, capace di influenzare positivamente memoria, attenzione e capacità di adattamento.